
Cos’è e come funziona il vetro nanotexture di iPad Pro
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Su alcuni prodotti Apple, come l’Apple Studio Display e l’iPad Pro M4, è disponibile una funzione chiamata vetro nanotexture. Questa tecnologia è stata introdotta per la prima volta nel 2020 sul costosissimo Pro Display XDR, prima di arrivare su altri prodotti Apple, a partire dall’iMac da 27 pollici ormai fuori produzione. Ma cos’è esattamente, e vale la pena spendere centinaia di euro in più per avere questa feature dello schermo? Scopriamolo insieme.
Questione di riflessi
Il riflesso è spesso un problema in uffici e case ben illuminate, rendendo i grandi display lucidi simili a enormi specchi. Un modo per risolvere questo problema è utilizzare display opachi. Optando per il nuovo vetro con trattamento nanotexture, il riflesso si riduce drasticamente, evitando al contempo l’effetto opaco e i colori sbiaditi tipici di una finitura opaca.
Questo è possibile grazie a un particolare design e ad un meticoloso processo di lavorazione che consente ai display di gestire fonti di luce intensa senza controindicazioni, sebbene con un considerevole costo aggiuntivo.
Come funziona il vetro nanotexture?
Uno dei principali motivi del riflesso è la luce proveniente da lampade, finestre e altre fonti, che si riflette sulle superfici lisce degli schermi moderni. Le finiture opache combattono questo fenomeno con un rivestimento che diffonde o scompone la luce grazie alla sua superficie angolata. Purtroppo, questo effetto si ripercuote anche sulla luce emessa dal display stesso, causando immagini meno nitide e brillanti.
Apple è riuscita a migliorare questa tecnologia evitando l’uso di un rivestimento e modificando fisicamente la superficie con micro-incisioni, creando in tal modo una trama invisibile all’occhio, detta appunto nanotexture. Questa soluzione fa sì che i raggi di luce che colpiscono il display vengano riflessi a diverse angolazioni, eliminando gran parte del riflesso senza compromettere il contrasto e la vivacità dei colori dei display Ultra Retina XDR.
disperde la luce ambientale per ridurre ulteriormente i riflessi, preservando la qualità e il contrasto delle immagini.

Realizzare queste incisioni nel vetro è un lavoro di estrema precisione nell’ordine di milionesimi di millimetro, cosa che giustifica il costo così elevato della lavorazione. Tuttavia, nel corso degli anni, tale prezzo sembra essere diminuito. Infatti, il costo aggiuntivo richiesto per l’iPad Pro M4 è di soli 130 euro in più rispetto al vetro standard (sebbene sia necessario optare per almeno 1TB di memoria), senza differenze tra il modello da 11 e da 13 pollici.
Come pulire il vetro nanotexture
Una delle peculiarità del nuovo display con vetro nanotexture di Apple è che l’azienda insiste venga lucidato solo con lo specifico panno per la pulizia incluso nella confezione, anche se non è del tutto chiaro quali caratteristiche rendano il suo tessuto così speciale.
Tuttavia, dopo aver speso una cifra importante per beneficiare di tale tecnologia, è sicuramente preferibile seguire le istruzioni del produttore in maniera meticolosa ed evitare l’acquistare di panni a basto costo o, ancora peggio, contraffatti.

Ne vale davvero la pena?
Risposta secca: sì. Il sovrapprezzo è più che giustificato e, forse, anche irrisorio per coloro che sono disposti a investire in costose apparecchiature come quelle citate. Finora Apple ha riservato la nanotexture a dispositivi che, come l’iPad Pro, sono sviluppati per professionisti. Si tratta di utenti che, oltre a fruire dei contenuti, si dedicano principalmente a crearli. In questi casi, avere una corretta consapevolezza dei toni e della luminosità dei colori in uso può essere cruciale. Quindi, una soluzione come questa, che può evitare una percezione errata, può fare una seria differenza in ambito professionale.
Sebbene sia vero che questi stessi professionisti, lavorando con la precedente versione di iPad Pro, finora sono riusciti a farne a meno (magari adottando soluzioni esterne come apposite pellicole), il vetro con lavorazione nanotexture può comportare un tangibile miglioramento per chi lavora in ambienti molto luminosi o all’aperto (non a caso, ciò che rende un tablet tale è proprio la sua portabilità). Un bel passo avanti quindi, tuttavia inutile per chi si limita a un utilizzo casalingo del dispositivo e che non giustificherebbe nemmeno la scelta del taglio da 1 terabyte, opzione vincolante per l’aggiunta della nanotexture.
Attenzione agli sconti!
In base alle scorte di magazzino, la presenza o meno del vetro in nanotexture può comportare la presenza di importanti sconti per gli iPad Pro M4, per entrambi i tagli da 11” e 13”. Amazon, ormai da anni rivenditore ufficiale Apple, offre spesso importanti tagli del prezzo che variano dal 10% fino ad oltre il 12%, percentuali che a conti fatti possono tradursi in sconti di oltre 200€! Si tratta di un risparmio importante, quindi mi raccomando, occhio alle offerte!
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